To “Edward Said” Public Library

Parma, November 26 2017
(in data odierna abbiamo comunicato agli animatori della biblioteca “E. Said” di Gaza il risultato dell’iniziativa a sostegno del loro progetto, in termini di fondi e di libri raccolti)

Good evening,
 I will send you the list of the  56 donated books during the evening of November 13th. I apologize for anticipating a much bigger number. The collection of texts will continue for another few weeks.
These are already your own books, which you obviously have the option to choose according to the needs of the library.
Looking at the next conversation via Whatsapp with Mr Mostafa for details and requests for shipping information.
 .
Kind regards
Comitato utenti Biblioteche Leggere tra le ruspe – Parma
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Comitato Leggere tra le ruspe: per Gaza… e per Parma

Parma, 16 novembre 2017

Un volantino distribuito la sera della cena per Gaza organizzata assieme al Gruppo Azione Palestina. In calce ripubblichiamo i risultati totali, dopo altre donazioni giunte ieri. Vi diamo appuntamento alla prossima iniziativa di Leggere tra le ruspe, prevista per il mese di gennaio 2018.

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La risposta all’appello degli amici della biblioteca “Edward Said”, per la quale stiamo curando la raccolta di fondi e di testi in inglese di Letteratura, Filosofia, Sociologia, Scienze e Storia è per noi fonte di grande motivazione.

Siamo ancora più certi del valore che luoghi simili rivestono per le comunità, a partire dalle classi popolari, per consentire il libero accesso al sapere, al confronto, al pensiero critico.

Leggere tra le ruspe è uno dei numerosi comitati nati durante il tramonto dell’era Vignali. Salvare la biblioteca Civica, lottare contro la sua trasformazione in albergo di lusso, contro gli ecomostri nel quartiere; per servizi di qualità rivolti a nuovi e vecchi cittadini, agli studenti, ai più giovani; per un accesso ai luoghi della cultura libero da barriere architettoniche. Difendere l’Ospedale Vecchio. Questi i nostri primi obiettivi.

Ci siamo scontrati, a volte aspramente, con la giunta Pizzarotti, che non ha voluto invertire la malagestione a base di tagli e ridimensionamenti del tardo Vignali.

Questo è quello per cui lottiamo.

Sedi bibliotecarie dignitose, personale rispettato, motivato e adeguatamente formato, stop alle esternalizzazioni, patrimonio di documenti curato e accessibile.

Strutture e reti informatiche utilizzabili, adozione del software libero.

Biblioteche nei quartieri, abitati da decine di migliaia di persone.

Studio della multiculturalità, legami forti con le scuole e ruolo primario tra le istituzioni culturali cittadine.

Rilancio di Emeroteca, Biblioteche comunali specialistiche, Centro Cinema.

E ovviamente: fondi adeguati alla missione delle biblioteche comunali.

Siamo indietro anni luce rispetto agli obiettivi che riporterebbero Parma semplicemente a livello di altre città emiliane. Per questo lottiamo da ormai otto anni.

Invitandovi ad aderire alla raccolta di testi per Gaza, diamo appuntamento alla prossima iniziativa, prevista per il mese di gennaio.

Una giornata dedicata alla nostra proposta per il Centro Cinema “Lino Ventura”, che stiamo elaborando assieme ad associazioni attive nell’Oltretorrente e ad esperti nell’organizzazione di poli culturali.

 Scriveteci qui per la raccolta libri pro Gaza   Leggeretraleruspe@yahoo.com 

AGGIORNAMENTO:
Le cifre totali.
Le spese sostenute ammontano a € 332
Il netto a disposizione per la Edward Said Library di Gaza, per i fondi e la spedizione dei testi raccolti (che selezioneremo in base alle necessità della biblioteca), raggiunge con queste donazioni la cifra di

€ 1033
Oltre il doppio delle nostre aspettative.
Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato!

Biblioteche anno zero

Parma, 23 settembre 2017

La sostituzione di Laura Ferraris con Michele Guerra, giovane docente di Cinema dell’Università di Parma, già delegato durante il mandato Borghi con delega alle attività culturali, si potrebbe configurare come scelta illuminata da parte del Sindaco. Un assessore alla Cultura considerato “progressista” e in grado di dialogare con la città all’interno di una giunta civica è un esperimento già praticato, con risultati alterni, durante le giunte Ubaldi e Vignali.
I prossimi mesi potrebbero essere proficui per le Biblioteche Comunali di Parma. In effetti, vi sono enormi margini di miglioramento, dopo le passate gestioni (Lasagna 2007-2009; Sommi 2009-2011; Ferraris 2012-2017) che hanno visto, per mancanza di risorse, di interesse, soprattutto di capacità, l’acuirsi di uno stato di crisi già iniziato anni prima.
Mentre le reti bibliotecarie di diverse città emiliane si rafforzavano e fiorivano, Parma è rimasta indietro (e così la sua provincia: poco più di 400.000 prestiti rispetto ai circa 1.500.000 di Reggio).
Durante l’assessorato Ferraris abbiamo più volte denunciato errori, mancanze, incongruenze e chiusure. Per citarne alcuni:

  • il calo delle presenze degli utenti;

  • la rimozione delle statistiche dei prestiti, dopo la nostra denuncia riguardante il calo di parecchi punti percentuali in alcune biblioteche comunali (Bizzozero, Balestrazzi);

  • la sostanziale eliminazione dell’Emeroteca comunale, ridotta a semplice spazio riviste della Civica: ricordiamo i teli frettolosamente stesi sui mucchi di riviste gettate nel Sottocrociera, a coprire l’imbarazzante pensata;

  • la frettolosa rimozione dei volontari Auser, che comportò una riduzione dei servizi;

  • il tentativo (per ora fallito) di smantellare il Centro Cinema, a colpi di contraddittorie determine dirigenziali;

  • le dichiarazioni rese dalla Ferraris alla Commissione Cultura sulla non necessità di seguire il programma elettorale della lista che aveva espresso la giunta in cui militava;

  • l’esternalizzazione sempre più diffusa, accompagnata dalla mancata attenzione per il personale interno;

  • un piano per le biblioteche nell’Ospedale Vecchio non condiviso con la cittadinanza.

Le polemiche che hanno interessato teatri, singoli artisti, collettivi, avrebbero bisogno di un (lungo) articolo a sé. Il fronte critico, pur non coeso, è stato di ampiezza rara per la storia di Parma.
Il decisionismo dell’assessore, oltre a far danni, non ha compensato la sensazione che ben scarso, nella giunta Pizzarotti 1, fosse il peso politico dei temi culturali, relegati a ruoli promozionali e di facciata, considerati come tema turistico (il concerto di Arbore fu “merito” di Cristiano Casa) o di Lavori Pubblici (le decisioni sugli edifici classificati come beni culturali sono passate sin dal 2012 nelle mani di Michele Alinovi, funzioni comprese).
Va detto che le scarse risorse di bilancio destinate alla cultura hanno costituito, e questa è una responsabilità grave del Sindaco Pizzarotti, l’angusto contesto in cui l’assessore Ferraris si è trovata ad agire. Passiamo oltre.

Riflettere sul ruolo delle biblioteche nei quartieri e nella città: una proposta all’assessore Guerra

Gentile Assessore,

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Leggere tra le ruspe: incontri con le liste elettorali

Parma, 14 maggio 2017

In questi giorni siamo stati contattati dai rappresentanti di alcune liste candidate alle prossime elezioni amministrative, per incontri di carattere informativo sui temi che da anni affrontiamo: la crisi delle Biblioteche Comunali, le minacce al Centro Cinema, il futuro dell’Ospedale Vecchio, le politiche culturali indirizzate alla popolazione.
Nulla cambia, per noi, rispetto alla campagna elettorale del 2012: come comitato di utenti delle Biblioteche, non appoggeremo nessuna lista.

Ovviamente le esperienze portano alcuni insegnamenti: denunciavamo gli sfaceli prodotti dalla Giunta Vignali e dell’assessorato Sommi; partecipavamo agli incontri dei comitati col commissario Ciclosi; eravamo presenti ai dibattiti sulla cultura a Parma durante la campagna elettorale 2012; assistevamo increduli alla seduta di Commissione Cultura del 18 settembre 2014, quando l’assessore Ferraris disconosceva, in sostanza, lo stesso programma elettorale del partito che l’aveva scelta.

La crisi delle Biblioteche dura da troppi anni: ogni volta che assistiamo agli eventi culturali così pubblicizzati, pensiamo alle pietose cifre dei prestiti bibliotecari, al trattamento riservato a tante istituzioni culturali di Parma (Emeroteca, Centro Cinema, Biblioteche Bizzozero, Balestrazzi, ecc.); pensiamo al continuo ricorso alle esternalizzazioni, alle scelte improvvisate (sede della Biblioteca di Alice), allo svilimento del lavoro bibliotecario.

I problemi della cultura a Parma hanno trovato, con poche eccezioni, scarso interesse da parte dei soggetti politici rappresentati in Consiglio.
Vale comunque la pena, a nostro avviso, lavorare affinché queste tematiche trovino maggiore spazio nella campagna elettorale.

La crisi delle biblioteche è crisi della memoria, la crisi della cultura prelude alla crisi civile. La perdita di memoria storica, di abitudine al pensiero critico, alla complessità, non è estranea al proliferare di gruppi e persino di liste elettorali più o meno esplicitamente razziste e fasciste.

Lottare per un’offerta culturale ampia, libera, rivolta alle classi popolari e non sottomessa alle logiche di mercato passa attraverso un forte sistema di biblioteche pubbliche: questo lo scopo per cui ci muoviamo.

Comitato utenti Biblioteche Leggere tra le ruspe – Parma

CENTRO CINEMA – SITO VIETATO AI CITTADINI

3 marzo 2017
“Ma fin dall’inizio alla Ferraris
va riconosciuto di aver fatto un gran lavoro, 
più silenzioso, sulle strutture, ristrutturando edifici,
 riorganizzando le biblioteche…”
(Gloria Bianchino, L’Espresso, ottobre 2016)
Il Comune di Parma ha deciso, senza nessun avviso, di eliminare il sito web del Centro Cinema “Lino Ventura”.
L’utente alla ricerca di informazioni, da qualche settimana si trova davanti una pagina, molto striminzita, del portale biblioteche del Comune di Parma.
Una notevole mole di immagini, articoli, idee, frutto delle attività promosse in anni recenti sotto la direzione di Giacomo Agostini non è più a disposizione dei cittadini.

Ricordiamoci i contributi che il Lino Ventura ha messo in campo sia nella formazione di giovani registi e video maker, sia nella divulgazione culturale generale grazie ad esperti come Ferdinando Lauretani o Michel Ocelot , grazie a tecnici come Francesco Interlandi, ad operatori ed operatrici della cultura Leo Ortolani, Francesca Dosi, Chiara Ricci, Alice Camattini, Michele Guerra e molti altri.Tutto questo patrimonio storico sta per essere distrutto, la sbiadita e insipida paginetta internet del falso Centro cinema Lino Ventura lo dice chiaramente.

Fortunatamente la rete conserva tracce del vecchio sito e ci ha consentito di salvare buona parte del materiale rimosso. Lo mettiamo volentieri a disposizione di tutti a fondo pagina, perché ci si renda conto del lavoro che ha generato e fatto vivere il Centro Cinema, sino a quando non è arrivata la scure dei tagli sotto l’assessore Sommi (tagli confermati dall’assessore uscente Ferraris).
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La Grande Bellezza dell’Oltretorrente

17 febbraio 2017

I Cittadini Volontari del quartiere Oltretorrente hanno organizzato una iniziativa meritevole che vede al centro il Lino Ventura e il cinema D’Azeglio: si tratta di un video-concorso per gli studenti delle scuole e delle sedi universitarie oltretorrentine (e sono tante) dedicato appunto al quartiere ded’la da l’aqua.
la-grande-bellezza-delloltretorrente-locandina1A dimostrazione di un concetto che ripetiamo da quasi 3 anni – ovvero che basterebbe pochissimo per far vivere e sfruttare al meglio questo spazio della cultura cinematografica in città.
Quasi 3 anni da quell’estate  2014 in cui scoprimmo che la Ferraris e la giunta Pizzarotti intendevano chiudere di soppiatto quel presidio di cultura e socialità che era il Centro Cinema Lino Ventura (vedi qui).
Testardamente e per motivi mai chiariti sino in fondo questi politici vogliono la morte del Centro Cinema in via d’Azeglio, ma ora è giunto il momento del redde rationem anche per loro e non abbiamo alcun dubbio su come i parmigiani giudicheranno il loro operato sulla scheda elettorale.

Comitato Utenti Biblioteche Leggere tra le ruspe – Parma

I bastonatori e le biblioteche

10 febbraio 2017

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Questa foto da sola racconta meglio di moltissime analisi e discussioni politiche a quale livello di barbarie e di insensatezza sia giunta la società in cui viviamo: una carica di celerini tra i tavoli della biblioteca della Facoltà di Lettere di Bologna occupata e autogestita dagli studenti.
Nelle convulsioni di una crisi economica che ha paragoni solo con gli anni ’30 del secolo scorso, il governo della società è sempre più gestito col bastone e la violenza legalizzata dello Stato, le mediazioni politiche saltano e si ricorre ai picchiatori in divisa persino per questioni come questa, che 10 o 20 anni fa avrebbero visto altri sviluppi del confronto politico.
Non possiamo non pensare alla immagine – tratta dal film Fahrenheit 451 – che da sempre accompagna la nostra azione in difesa delle biblioteche pubbliche e ci rendiamo conto di quanto mai oggi sia attuale.

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Qui sotto la stessa biblioteca quando ospitava altri e ben più civili utenti che non i barbari in divisa blu.

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Visto che queste cose avvengono nella Bologna governata dal PD e che gli uomini vestiti di blu con i bastoni sono alle dipendenze del signor Minniti, ministro degli Interni per conto dello stesso partito, chiederemo presto cosa ne pensano i 3 candidati del PD di Parma (Scarpa, Costi e Alimadhi) di questo modo di gestire le cose e se hanno intenzione di applicarlo a Parma.

Comitato Utenti Biblioteche Leggere tra le ruspe – Parma